ULTIMO LANCIO DELL'”ARTIGLIERE PARACADUTISTA” GEN. DARIO ORRÙ

È morto il Generale Dario Orrù, un’istituzione per noi della Folgore. Custode e cultore della storia dei paracadutisti di questo dopoguerra, si era reso protagonista assieme al Gen. Milani e al Gen. Giostra di una scrupolosa opera di rivitalizzazione delle nostre radici folgorine. A loro e a lui si deve la produzione di pregevoli pubblicazioni con le quali si è posta al riparo dell’oblio la memoria di una fase importante per la specialità, quando nel dopoguerra rinasceva la Folgore grazie all’iniziativa di giovani Ufficiali come lui; una Grande Unità che fin dalle fasi iniziali della sua rinascita come Gruppo Tattico era capace di attrarre a sé il meglio della nostra gioventù di allora.

Storico “artigliere paracadutista” e Comandante del 185°gruppo artiglieria paracadutisti, Dario Orrù è sempre stato coerentemente e pervicacemente legato a questa passione, dalla quale non si è mai allontanato anche quando le ragioni della sua scelta di vita alle armi lo avevano allontanato dalla Brigata.

Ha vissuto l’ultima fase della sua vita con la tristezza di una prolungata clausura in casa per difficoltà di deambulazione che gli avevano fatto rinunciare alle passeggiate sul lungomare di Livorno accompagnato dalla sua Piera, moglie devota e sempre al suo fianco. Ma non ha mai smesso di interessarsi a quello che gli accadeva intorno, spesso intervenendo direttamente senza farsi intimidire dall’aggressività caciarona dei social, a commento delle molte cose che nel presente vedeva tradire i valori per i quali hanno combattuto i nostri padri e che hanno nobilitato l’impegno di persone come lui.

È un altro tassello importante della nostra storia che se ne va, un gentiluomo come se ne vedono ormai pochi, un Signor Ufficiale vero; uno di quelli per i quali il termine “Signore” non è semplicemente un complemento dovuto al grado, ma l’ovvio riconoscimento ad una nobiltà d’animo che lascia una traccia indelebile in chi ha la fortuna di incontrarlo.

L’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia esprime le proprie affettuose condoglianze alla Signora Piera e alla sua bella famiglia.

PUBBLICATO FOLGORE SETTEMBRE-OTTOBRE 2020

All’interno di questo quarto numero del 2020, gli eventi più rilevanti di Settembre e Ottobre, il Giro d’Orizzonte RIFLESSIONI SUL IV NOVEMBRE del Presidente Nazionale, gli articoli di attualità sugli eventi più rilevanti accaduti in questi due mesi, la rubrica NOTIZIE DA ASSOARMA a proposito del Disegno di Legge 991, lo SPECIALE 74ª ASSEMBLEA NAZIONALE ANPd’I e lo SPECIALE 78° ANNIVERSARIO DELLA BATTAGLIA DI EL ALAMEIN, le notizie dai REPARTI IN ARMI e le notizie inviateci dalle Sezioni ANPd’I con le attività svolte e sugli eventi tristi per tutti quei soci che hanno effettuato il loro ultimo lancio… Buona lettura! Folgore!

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PUBBLICATO FOLGORE LUGLIO-AGOSTO 2020

All’interno di questo terzo numero del 2020, gli eventi più rilevanti di Luglio e Agosto, il Giro d’Orizzonte SOFT POWER E REALTÀ del Presidente Nazionale, il Reportage del Direttore LA ROTTA BALCANICA DEI MIGRANTI CHE VOGLIONO VENIRE IN ITALIA, la rubrica LA PRESIDENZA INFORMA con le ultime notizie riguardanti le Scuole ANPd’I, le notizie inviateci dalle Sezioni ANPd’I e le attività dopo il fermo di questi ultimi mesi e quelle sugli eventi tristi per tutti quei soci che hanno effettuato il loro ultimo lancio… Buona lettura! Folgore!

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IN MORTE DEL MARESCIALLO MAGGIORE AIUTANTE ISTRUTTORE PARACADUTISTA VINCENZO COSCARELLI

È con grande tristezza che l’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia apprende della scomparsa di una delle figure che per decine di anni sono state perno instancabile del funzionamento della Palestra del CAPAR, della Cattedrale come la chiamavano una volta: l’Istruttore in congedo Vincenzo Coscarelli. Ci ha lasciati ieri, in questo assolato mese di agosto all’età di 76 anni dopo aver servito nella Specialità per oltre trent’anni.


Nella foto il Maresciallo Vincenzo Coscarelli (il primo a sinistra) in una foto di gruppo nella palestra del CAPAR

Era infatti nato a Montefiascone il 23 novembre del 1944 da una famiglia di paracadutisti. Il padre, era un Sottufficiale di carriera anche lui paracadutista, reduce di guerra e persona molto amata nell’ambiente. Nel 1963 decide di seguire la via del genitore e si arruola presso la Scuola Allievi Sottufficiali di Spoleto frequentando il 15mo Corso ASO (Allievi Sottufficiali Ordinari) e conseguendo a pieni voti la promozione a Caporalmaggiore cui seguirà, con ottimo titolo, quella a sergente sia per le sue capacità di studio sia per le sue eccellenti qualità fisiche.
Nel 1965 viene assegnato alla Scuola militare di Paracadutismo dove, dopo aver conseguito il Brevetto di Paracadutista Militare, viene ammesso al Corso per Aiuto Istruttore di Paracadutismo. Diventerà Istruttore dopo un paio di anni di tirocinio ed inizierà a formare migliaia di paracadutisti senza mai cambiare funzione ma salendo nei gradi e negli incarichi di responsabilità. Un ultimo breve periodo prima del congedo che avverrà nel 1996 lo vedrà effettivo al Battaglione Avio del Centro.
Queste poche righe – necessarie perché bisogna dare un cenno ai più giovani su cosa fosse la vita militare cinquant’anni fa – per descrivere in modo sintetico la vita di un Soldato che ha egregiamente assolto il suo compito. E lo ha fatto con una professionalità, una passione, un attaccamento alla Specialità ed una umanità raramente riscontrabili tutte concentrate in una sola persona. Vincenzo Coscarelli era l’essenza della simpatia e del buon carattere, ma era anche un bravissimo e attentissimo tecnico del paracadutismo al quale aveva dedicato con successo l’intera sua vita.§L’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia lo ringrazia e lo saluta innalzando i suoi Labari e le sue Insegne.

Immobili sugli attenti immaginiamo il suo Spirito che lascia il Piazzale del Centro, davanti alla sua Palestra e va a raggiungere i Soldati Paracadutisti che lo hanno preceduto, suoi anziani e suoi allievi. In ogni caso, gente della sua stessa razza, della sua stessa fibra umana: l’acciaio di cui è fatta la FOLGORE!

PUBBLICATO FOLGORE MAGGIO-GIUGNO 2020

All’interno di questo terzo numero del 2020, gli eventi più rilevanti di Maggio e Giugno, il Giro d’Orizzonte “Le ombre e le luci” del Presidente Nazionale, l’Inserto Speciale NOI SIAMO LA FOLGORE, le notizie inviateci dalle Sezioni ANPd’I e le prime attività dopo il fermo di questi ultimi mesi e quelle sugli eventi tristi per tutti quei soci che hanno effettuato il loro ultimo lancio… Buona lettura! Folgore!

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È SCOMPARSO IL GENERALE INCURSORE PARACADUTISTA ALDO POLLICE

Il 25 giugno è morto all’Ospedale di Livorno il Generale Aldo Pollice e la cerimonia funebre si è svolta due giorni dopo alla presenza di molti colleghi e collaboratori dell’anziano Ufficiale. Il Gen.Pollice ha vissuto in prima persona la trasformazione della Brigata paracadutisti, a partire dai tempi del 1° reggimento nel quale aveva ricoperto il ruolo di comandante di compagnia paracadutisti, fino alla rinascita della Grande Unità che si riappropriò del nome “Folgore”. Ma la storia del Generale Pollice è soprattutto legata ai suoi periodi di comando del Battaglione Sabotatori Paracadutisti e della SMIPAR. Fu sotto il suo comando, infatti, che nel 1975 il BSP cambiò denominazione in 9° Btg. d’assalto par. “Col Moschin” ricevendo la Bandiera del IX reparto d’assalto che al comando del Maggiore Messe aveva combattuto sul massiccio del Grappa durante la prima Guerra Mondiale.
Successivamente, nel grado di Colonnello, Aldo Pollice ha comandato la SMIPAR, legando il suo nome a quello delle migliaia di giovani di leva che in quegli anni sceglievano la Folgore e i paracadutisti per il proprio servizio militare. La sua morte segue di poche settimane quella di un altro “storico” comandante della SMIPAR, il Gen. De Felice, scomparso a Pisa. 
Come sempre avviene, le esequie sono state una triste occasione di ritrovo per molti dei protagonisti della storia della Folgore, accomunati nel dolore per la scomparsa dello stimatissimo Ufficiale e nella nostalgia di un periodo storico entusiasmante e indimenticabile,  vissuto assieme e appassionatamente, quando erano il cuore e la volontà le risorse principali dei paracadutisti e quando non era costume dei soldati misurare fatiche e rischi per la propria Patria. 
L’ANPDI esprime alla bella famiglia del Generale Pollice, a partire dalla sua Signora, le più affettuose e sincere condoglianze.”

PUBBLICATO FOLGORE MARZO-APRILE 2020

All’interno di questo secondo numero del 2020, gli eventi più rilevanti di Marzo e Aprile, il Giro d’Orizzonte “Ritrovarsi” del Presidente Nazionale e la lettera a sua firma inviata all’on. Laura Garavini circa l’istituzione di una giornata nazionale in onore degli Alpini, il Reportage “La «guerra» al nemico invisibile” di Fausto Biloslavo e lo SPECIALE ANPDI-COVID19 con le iniziative di solidarietà messe in atto dalle nostre Sezioni ANPd’I per portare aiuti a chi ne aveva maggiormente bisogno a causa della pandemia… Buona lettura! Folgore!

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