ASSOCIAZIONE NAZIONALE

  PARACADUTISTI D'ITALIA

25 E 26 MAGGIO: COMMEMORAZIONE DEI PARACADUTISTI DEL REGGIMENTO FOLGORE NELL’80^ DELLA BATTAGLIA PER ROMA – Fervono i preparativi a cura della Sezione ANPdI di Roma per commemorare i paracadutisti del Reggimento Folgore nell’…


(nella foto, il Presidente della Sez. ANPdI di Roma
durante la commemorazione del 2023)

Fervono i preparativi a cura della Sezione ANPdI di Roma per commemorare i paracadutisti del Reggimento Folgore nell’80° della Battaglia per Roma.

Questo il programma:

SABATO 25 MAGGIO – VISITA SUI LUOGHI DELLA BATTAGLIA
– ore 09:15 Ardea
– ore 10:15 Acquabona
– ore 11:15 Castel di Decima
– ore 13:00 Rancio di Corpo

DOMENICA 26 MAGGIO 2024 – CERIMONIA DEL VERANO
Cerimonia di Commemorazione dei Paracadutisti del Reggimento “Folgore” nell’80° anniversario della Battaglia per Roma.
Appuntamento a Piazzale del Verano 1, alle ore 09:15, per poi partire in corteo con Medaglieri e Labari delle Associazioni d’Arma in testa, alle ore 10.00, per arrivare al Famedio dei Paracadutisti.

Non manchiamo!

Folgore!

(nella foto, il Gen. Bertolini ed il Prof. Tocchi alla commemorazione del 2023)

INAUGURATA LA NUOVA SEDE DELLA SEZIONE DI BERGAMO – Domenica 19 Maggio 2024 è stata inaugurata la nuova sede della Sezione di Bergamo, alla presenza del Segretario Tecnico Nazionale…

Domenica 19 Maggio 2024 è stata inaugurata la nuova sede della Sezione di Bergamo, alla presenza del Segretario Tecnico Nazionale, Alberto Benatti, del Consigliere Nazionale, David Foglia, e con rappresentanze delle Sezioni ANPdI di Tradate, Como e Valle Seriana, oltre che di altre Associazioni d’Arma della zona.

Nel suo discorso, il Presidente di Sezione, par. Giordano Arzuffi, ha rimarcato come nonostante le difficoltà i paracadutisti della Sezione si siano racchiusi in quadrato fermissimo per dare all’associazione un luogo di aggregazione funzionale e fruibile.

Ennesimo segno tangibile che l’ANPdI è viva e che i paracadutisti che la compongono non si fanno impressionare dalle turbolenze di questi anni difficili, ma proseguono la loro incessante attività di conservazione e divulgazione delle tradizioni e dei valori del paracadutismo militare italiano.

Folgore!

2^ TROFEO INTITOLATO A PASQUALE BACCARO A CURA DELLA SEZ. DI SARONNO – (di Pierangelo Sessolo) Si è svolto ieri a Stradella (Pv) il 2^ Trofeo intitolato al nostro eroe Pasquale Baccaro al quale è intestato il Labaro della nostra Sezione di…

Si è svolto ieri a Stradella (Pv) il 2^ Trofeo intitolato al nostro eroe Pasquale Baccaro al quale è intestato il Labaro della nostra Sezione di Saronno.

I partecipanti, sia individualmente, sia a squadre, si sono cimentati nel tiro al poligono: erano presenti le Sezioni di Cremona, Lago d’Idro, Val Camonica, Vigevano, Busto Arsizio, e amiche Associazioni di Carabinieri in congedo.

Ha partecipato anche l’Assessore allo Sport ed Istruzione del Comune di Saronno e il cugino di Baccaro, Coletta Antonio.

Giornata fantastica trascorsa in perfetta armonia tra di noi con il nostro modo di essere degni di appartenere alla nostra famiglia dell’A.N .P.d’I e di essere PARACADUTISTI DELLA FOLGORE.

Non sono mancati momenti goliardici di pompate e sfide a calciobalilla e freccette che hanno animato la giornata.

Ringrazio di cuore a tutti coloro che hanno contribuito con la loro presenza alla perfetta riuscita dell’evento.

Pierangelo Sessolo
Presidente della Sez. ANPdI di Saronno

L’ANPdI RENDE OMAGGIO AI CADUTI CHE RIPOSANO SUL GRAPPA E PORTA A TERMINE LA “STAFFETTA DEGLI EROI” GIUNTA ALLA 9^ EDIZIONE – Il Monte Grappa e il suo Sacrario militare rappresentano un emblema di eroismo e abnegazione, testimoniando gli eventi storici che hanno segnato…

Il Monte Grappa e il suo Sacrario militare rappresentano un emblema di eroismo e abnegazione, testimoniando gli eventi storici che hanno segnato profondamente il territorio e la nazione nella prima Grande Guerra.

La Staffetta degli Eroi, giunta alla sua nona edizione, è un’iniziativa del Nucleo di Trevignano che rafforza il legame con il passato, promuovendo il ricordo di quei giovani nemmeno ventenni che hanno lasciato un segno indelebile nella memoria collettiva.

La staffetta, composta da paracadutisti delle sezioni ANPDI di Treviso, Piave, e Bassano del Grappa, ed un gruppo alpini di Vedelago (TV), ha tracciato il percorso storico dei luoghi della grande guerra del Monte Grappa, con in testa la bandiera donata dall’allora presidente Ciampi.

La cerimonia odierna, impreziosita dalla presenza di figure istituzionali come il Segretario Nazionale ANPDI Gen. Enrico Pollini, l’assessore del comune di Trevignano Dott.ssa Sabina Bolzonello e il Consigliere Nazionale ANPDI Roberto Dariol, non è solo un tributo a quei 30.000 giovani caduti dei fronti Italiani e Austroungarici, ma anche un momento di riflessione sul valore della pace e della libertà che essi hanno contribuito a difendere con il supremo sacrificio.

Le sezioni A.N.P.d’I. coordinate da una perfetta organizzazione delle sezioni di Treviso e Piave, presenti per perpetuare la memoria.

Folgore!

 

 

 

TUMULAZIONE DEL TEN. COL. FRASSETTO, EROE DELL’IMPRESA DI FIUME: PRESENTE AL VITTORIALE ANCHE UN PARACADUTISTA DELL’ANPdI – Si tratta di Andrea Juris, Presidente della Sezione ANPdI di Venezia, e contestualmente Presidente di Assoarma Venezia…

Si tratta di Andrea Juris, Presidente della Sezione ANPdI di Venezia, e contestualmente Presidente di Assoarma Venezia, che il 14 maggio ha partecipato ad una cerimonia ottimamente organizzata dall’Associazione Granatieri.

In tale sua veste è in stretto contatto con la famiglia del Ten. Col. Riccardo Frassetto, eroe dell’Impresa di Fiume assieme a D’Annunzio, e si sta adoperando per erigere un monumento a lui dedicato a Mestre.

Per queste sue attività, è stato invitato personalmente dalla famiglia alla tumulazione del nostro Eroe presso il Vittoriale, fianco a fianco con Gabriele D’Annunzio.

Grazie dunque al nostro paracadutista, che nell’occasione ha dato lustro alla nostra Associazione curando la parte formale della cerimonia, e guadagnandosi la gratitudine della famiglia Frassetto.

Presente alla cerimonia anche il Sen. Roberto Menia

Folgore!

ARGIROCASTRO: NÉ NUMERI, NÉ NOMI, SOLO VOLTI ED EMOZIONI – (di Dario Entrade) – Siamo ritornati ancora laggiù. Quando qualche mese fa sono stato informato di una nuova attività lancistica sulla ZL di Argirocastro, nella testa si sono illuminati i ricordi di un anno fa, quando…

Siamo ritornati ancora laggiù.
Quando qualche mese fa sono stato informato di una nuova attività lancistica sulla ZL di Argirocastro, nella testa si sono illuminati i ricordi di un anno fa, quando per la prima volta dopo anni tornavo a respirare l’odore di carburante con addosso un imbrago e un basco piegato nel tascone dei pantaloni.
Così, dopo i primi contatti con la mia Sezione e l’organizzazione curata dalla STN, mi è stato chiesto di fare da reporter di queste giornate.

Essendo ingegnere sono “uomo di numeri” per antonomasia, ma non sono quelli che desidero raccontare, sia perché c’è chi è più bravo di me a farlo, ma soprattutto perché ciò che davvero merita di essere narrato di queste giornate, sono i volti, gli stati d’animo e le sensazioni che la nostra attività sa far nascere e sa lasciarti dentro.
Eravamo in tanti, mai troppi, con accenti di tre quarti d’Italia ma con un unico basco amaranto in testa, eravamo ancora là, in quella (meravigliosa) Terra che ci ha accolti per la prima volta esattamente un anno fa e che per la quarta volta ha voluto, tenacemente voluto, riabbracciarci, con la sua Gente dalla erre strana, un Paese che sta uscendo dal suo duro ‘900 e con un territorio meraviglioso, ricco di natura, posti splendidi e Storia. Di quest’ultimo aspetto ne è già stato raccontato in riferimento alle attività precedenti, ma mi sento in dovere personale di metterci un accento, perché a parer mio non è per nulla da porre in secondo piano il fatto che su quei monti che delimitano prepotentemente queste vallate, tra il 1940 e il 1941 molti nostri ragazzi versarono sangue e sudore, e troppe volte, purtroppo, fino all’estremo sacrificio. Tra quelli, una settantina di chilometri a nord-est di Argirocastro, sul Monte Lisec, a sud di Coriza, un giovane caporale Alpino di 22 anni guadagnò la sua prima decorazione al Valore Militare e ogni volta che raccontava al suo nipotino delle montagne albanesi ne parlava accentuandone il fatto che era una Terra tenace e aspra, simile per certi versi a quella dove viveva e da dove il nipotino di allora, che ne porta orgogliosamente il cognome ma soprattutto il sangue, sta cercando di trasmettere le sue emozioni dalla tastiera di un PC.

A proposito di cognomi, sono proprio quelli chiamati dal perentorio e preciso DE per i vari decolli ad essere stati quelli che più volte sono risuonati negli hangar e nelle zone di imbarco delle Scuole di Paracadutismo negli anni passati, sono cognomi che la prima volta che li senti magari ridi anche per le somiglianze con parole strane (e ne so qualcosa), ma che praticamente sempre dopo il primo lancio insieme diventano sorrisi e non serve più cercare con lo sguardo lo scratch per associarli ad un volto, poi diventano magari una birra, uno scambio di contatti e quando si rivedono dopo n tempo riprendono proprio da lì, come se quel tempo non fosse mai passato. Le ZL sono catalizzatrici di rapporti umani e di Amicizie, proprio come quelle che ho rivisto, con un modo particolare di salutarsi, ove entrambi ci si allunga la mano per stringersela, ma poi neanche si sfiorano, perché finiscono automaticamente in un abbraccio, forte, cameratesco e sincero.

Questi gesti sinceri e automatici sono gli stessi che poi ti trovi a rifare in quel momento stupendo in cui nell’aria echeggia quella parola: “Decollo!” e allora la procedura, divenuta ormai rito, dell’adattare il materiale, dell’imbragarsi, del controllarsi reciprocamente e del predisporsi al controllo del DL, la vivi con un pathos magnifico che a nulla varrebbe se non fosse accompagnato da una preparazione tecnica, conoscitiva e addestrativa, sui materiali e su ciò che stai facendo, ove l’attenzione minuziosa ai dettagli, che se non curata diventa prodroma di appellativi amichevoli, uno su tutti “Allievo”, da parte del controllore, riveste un’importanza massiccia all’interno della buona riuscita dell’attività.
È appunto per quest’ultimo aspetto che da quando ti inginocchi davanti al paracadute per adattarlo dopo che è stato magistralmente e faticosamente preparato dallo staff dei Ripiegatori, e con una posizione che oltre che garantirti comodità è quasi di devozione, fino a quando lo riconsegni a fine rientro, la tua mente deve essere tutta concentrata lì, senza distrazioni, al fine di mettere in pratica tutto ciò che dapprima il corso in Sezione e poi l’esperienza nelle ZL ti hanno insegnato.

A un certo punto la voce del DE si fa più forte, a causa del rumore dei motori dell’aereo che sovrastano il ronzio degli insetti che fanno il loro lavoro nell’enorme distesa di campi circostante, e ancora una volta si forma quella fila di uomini e donne pronti a salire nuovamente su quel volo che poi ti porta a “saltare fuori da un aereo perfettamente funzionante” facendo una cosa completamente contro natura ma talmente bella nella gestualità e nel significato che è praticamente impossibile raccontare.
Tutto ciò per aria è stato garantito ancora una volta dalla professionalità malcelata dietro battute scherzose del Pilota e del DL, che hanno contribuito non poco all’ottima riuscita di tutta l’attività lancistica.
A tal proposito merita una menzione anche chi dividendosi tra Italia e Albania ha curato tutta la non semplice organizzazione logistica, sia degli arrivi-partenze che dei pernotti e che costantemente ha contribuito all’effettuazione di tutta l’attività, andando ben oltre la normale cordialità.

Come ho scritto ad inizio di questo articolo, ho tralasciato volutamente i numeri e con essi anche i nomi, non perché non me ne ricordi, anzi, ma perché oltre che essere ben allocati ai ruoli da altri in altri scritti, meritano di essere associati ad una immagine del loro volto e, cosa impossibile su una rivista, accompagnati da un sottofondo di applausi messo in loop per dimostrare la gratitudine che io e tutti i Paracadutisti che ancora una volta hanno saltato nei cieli e sul suolo albanese hanno verso di loro.

Folgore!

Par. Dario Entrade – Sez. Valle Camonica

  

 

IL 23 GIUGNO LA 3^ ZAVORRATA CAMUNA – La Sezione A.N.P.d’I. di Valle Camonica, organizza per il 23 Giugno una marcia zavorrata…

La Sezione A.N.P.d’I. di Valle Camonica, organizza per la data del 23 Giugno c.a. a Malonno, una manifestazione sportiva che prevede una marcia zavorrata e una gara podistica, con la possibilità inoltre di un percorso breve a carattere di camminata sui luoghi che furono teatro di alcune opere di difesa durante la 1^ Guerra Mondiale.

Iscrizioni entro il 13 giugno!

Un evento cameratesco da non mancare!

Folgore!

ZAVORRATA DEL MONTELLO: LA SUGGESTIVA MARCIA TORNA IL 15-16 GIUGNO – Torna la Zavorrata del Montello: un evento che celebra il valore e la storia attraverso il percorso storico da Villa Wassermann…

Torna la Zavorrata del Montello: un evento che celebra il valore e la storia attraverso il percorso storico da Villa Wassermann, testimone silenziosa della Battaglia del Solstizio del 1918.
Una marcia unica di 17 km che conduce attraverso i luoghi simbolo della Grande Guerra: il Monumento a Francesco Baracca, l’Ossario del Montello, il Monumento ai Ragazzi del ’99, il Cimitero Inglese, e altri siti di profonda risonanza storica.
Invitiamo tutte le sezioni ANPd’I, i membri delle Associazioni d’Arma, e le loro famiglie a camminare insieme nel ricordo e nel rispetto, rafforzando i legami di cameratismo e comunità, partecipando alla cerimonia del sabato pomeriggio, dove onoreremo i Caduti al Cimitero Inglese con una sfilata nel segno della di fratellanza e pregna di rispetto.
La Zavorrata del Montello è aperta a tutti, sia alle coppie per la sfida competitiva che a chi vuol vivere un momento di storia condivisa e di impegno collettivo, rendendo omaggio al coraggio e alla storia.
Per info e prenotazioni: treviso@assopar.it

Altri articoli sull’argomento:

https://www.anpdiroma.it/anpdi-roma-eventi-manifestazioni/334-zavorrata-del-montello-2023.html

https://www.difesaonline.it/evidenza/eventi/zavorrata-del-montello-percorso-di-memoria-civilt%C3%A0-e-cameratismo

 

1944: STORIE DI UOMINI E DI REPARTI PARACADUTISTI – CICLO DI CONFERENZE AL CAPAR – Giovedì 9 maggio, alle ore 18.00, presso la Caserma “Gamerra” di Pisa, si è aperto il ciclo di conferenze…

(a cura del Centro Studi di Storia del Paracadutismo Militare Italiano dell’ANPdI)

Giovedì 9 maggio, alle ore 18.00, presso la Caserma “Gamerra” di Pisa, si è aperto il ciclo di conferenze “1944: Storie di uomini e di reparti Paracadutisti”, volute dal Centro Addestramento Paracadutismo di Pisa e dal Centro Studi di Storia del Paracadutismo Militare dell’ANPd’I.
Oltre cinquanta persone erano presenti per ascoltare il sottoscritto, il Gen. B (ris) Enrico Pollini, il Gen. B (ris) Cristiano Maria Dechigi. Il filo conduttore della conferenza è stata la storia della 184ª Divisione Fanteria “NEMBO”, dalla Sardegna alla Linea “Gotica”. Nel mio intervento, ho descritto le vicende e le attività svolta dalla Divisione “NEMBO” nei mesi trascorsi in Sardegna ed i drammatici momenti conseguenti alla notizia dell’armistizio, compresa l’uccisione del Tenente Colonnello Bechi Luserna. Il Gen. B. (ris) Pollini ha proseguito nella narrazione della storia della “NEMBO” ricostruendo il ritorno sul continente della Grande Unità e le azioni svolte all’interno del Corpo Italiano di Liberazione, sino a Filottrano. Il Gen. B. (ris) Dechigi ha, infine, descritto dettagliatamente tutte le fasi della battaglia di Filottrano cioè di quell’episodio bellico che fece entrare nella storia i Paracadutisti della “NEMBO”. Le conclusioni sono state fatte dal Comandante del CAPAR, il Colonnello Antonio D’Agostino.
Tra il pubblico erano presenti anche numerosi comandanti di reparto, tra cui si deve segnalare il Colonnello Alessandro Vivarelli, comandante del 183 Reggimento “NEMBO” ed il Ten. Col. Davide Piantanida, comandante del 184° RCST “NEMBO”.
I Giovedì del CAPAR sono un ciclo di 3 conferenze che vogliono seguire gli ottantesimi anniversari della Campagna d’Italia e della Guerra di Liberazione, ponendo il focus sul ruolo avuto dai reparti Paracadutisti dell’Esercito Italiano. Il prossimo appuntamento è giovedì 23 maggio alle 18.00 con la conferenza “Il 185° NEMBO nella Campagna d’Italia e nella Guerra di Liberazione”. Relatori: il sottoscritto e il Gen. B (ris) Cristiano Maria Dechigi.
Per partecipare alle conferenze è necessario inviare una mail segnalando il proprio nominativo (e di eventuali altri ospiti) alla segreteria del CAPAR: segrcte@cepara.esercito.difesa.it

Folgore!

 

FESTA DEL 187^ RGT PAR. FOLGORE: PRESENTI IL PRESIDENTE NAZIONALE E LA SEZ. DI SARONNO – La Sezione di Saronno è stata presente alla festa del 187^ Reggimento Paracadutisti Folgore in memoria del primo lancio di guerra effettuato su Cefalonia…

(da sinistra: il Presidente Nazionale ANPdI, Gen. Bertolini, il Presidente della Sez. di Saronno, par. Sessolo, il Comandante della Brigata Folgore, Gen. Mongillo)

(resoconto a cura della Sez. di Saronno)

La Sezione di Saronno è stata presente alla festa del 187^ Reggimento Paracadutisti Folgore in memoria del primo lancio di guerra effettuato su Cefalonia dalla 5^ Compagnia Pipistrelli.

Momenti di grande emozione quando il Colonnello Paduano di fronte allo schieramento delle Compagnie e alle autorità militari tra cui il nostro Presidente Bertolini, ha elogiato la nostra Sezione per il modo esemplare in cui porta avanti con orgoglio i nostri valori.

Non sono certamente mancate le emozioni dei 15 Pipistrelli nostri iscritti tra cui il Presidente Sessolo Pier Angelo e il suo Vice Perrone Gennaro. Ricordiamo che il giorno prima la Sezione era presente all’alza Bandiera in Vannucci ponendo in commemorazione dei defunti una corona al Monumento, per poi omaggiare di una targa la 5^ Compagnia in ricordo dei Pipistrelli deceduti anche loro nella tragedia della Meloria.

Quest’ultima resterà esposta all’ingresso della Compagnia. La Sezione si è recata al monumento della Meloria presso il Cimitero di Livorno per depositare la Corona e un cesto di fiori per un Sergente Pipistrello. La mattina è terminata recandosi in refettorio dove abbiamo pranzato riportandoci indietro di più di 42 anni.

Folgore!

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