IN MORTE DEL MARESCIALLO MAGGIORE AIUTANTE ISTRUTTORE PARACADUTISTA VINCENZO COSCARELLI

È con grande tristezza che l’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia apprende della scomparsa di una delle figure che per decine di anni sono state perno instancabile del funzionamento della Palestra del CAPAR, della Cattedrale come la chiamavano una volta: l’Istruttore in congedo Vincenzo Coscarelli. Ci ha lasciati ieri, in questo assolato mese di agosto all’età di 76 anni dopo aver servito nella Specialità per oltre trent’anni.


Nella foto il Maresciallo Vincenzo Coscarelli (il primo a sinistra) in una foto di gruppo nella palestra del CAPAR

Era infatti nato a Montefiascone il 23 novembre del 1944 da una famiglia di paracadutisti. Il padre, era un Sottufficiale di carriera anche lui paracadutista, reduce di guerra e persona molto amata nell’ambiente. Nel 1963 decide di seguire la via del genitore e si arruola presso la Scuola Allievi Sottufficiali di Spoleto frequentando il 15mo Corso ASO (Allievi Sottufficiali Ordinari) e conseguendo a pieni voti la promozione a Caporalmaggiore cui seguirà, con ottimo titolo, quella a sergente sia per le sue capacità di studio sia per le sue eccellenti qualità fisiche.
Nel 1965 viene assegnato alla Scuola militare di Paracadutismo dove, dopo aver conseguito il Brevetto di Paracadutista Militare, viene ammesso al Corso per Aiuto Istruttore di Paracadutismo. Diventerà Istruttore dopo un paio di anni di tirocinio ed inizierà a formare migliaia di paracadutisti senza mai cambiare funzione ma salendo nei gradi e negli incarichi di responsabilità. Un ultimo breve periodo prima del congedo che avverrà nel 1996 lo vedrà effettivo al Battaglione Avio del Centro.
Queste poche righe – necessarie perché bisogna dare un cenno ai più giovani su cosa fosse la vita militare cinquant’anni fa – per descrivere in modo sintetico la vita di un Soldato che ha egregiamente assolto il suo compito. E lo ha fatto con una professionalità, una passione, un attaccamento alla Specialità ed una umanità raramente riscontrabili tutte concentrate in una sola persona. Vincenzo Coscarelli era l’essenza della simpatia e del buon carattere, ma era anche un bravissimo e attentissimo tecnico del paracadutismo al quale aveva dedicato con successo l’intera sua vita.§L’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia lo ringrazia e lo saluta innalzando i suoi Labari e le sue Insegne.

Immobili sugli attenti immaginiamo il suo Spirito che lascia il Piazzale del Centro, davanti alla sua Palestra e va a raggiungere i Soldati Paracadutisti che lo hanno preceduto, suoi anziani e suoi allievi. In ogni caso, gente della sua stessa razza, della sua stessa fibra umana: l’acciaio di cui è fatta la FOLGORE!

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