ASSOCIAZIONE NAZIONALE

  PARACADUTISTI D'ITALIA

SIAMO FELICI!

Siamo felici! Da quando nel 2016, per decisione dell’allora Presidente della Camera, si era costituita una Commissione parlamentare di inchiesta sul caso Scieri, il militare morto in una tragica e oscura circostanza all’interno dell’allora CEAPAR di Pisa, il Generale Enrico Celentano è stato messo letteralmente “sotto torchio” per ipotetiche responsabilità che lo vedevano al centro di indagini e sospetti.
Ma ora, finalmente, il GUP ha disposto il non luogo a procedere con formula piena nei suoi confronti, nonché in quelli di un altro bravo Ufficiale, Salvatore Romondia e del Sottufficiale Andrea Antico, rinviando a giudizio due altri ex militari di leva del Centro. Non possiamo che augurare loro di essere estranei al caso e di poterlo provare.
Ancora non si conoscono le motivazioni della sentenza, ed è necessario attenderle prima di esprimere giudizi, ma certamente possiamo rispedire al mittente l’astio che è stato riversato contro una falsa idea di Folgore da parte di tanti che con il pretesto del processo rinfocolavano l’ostilità che non hanno mai nascosto nei confronti dei “baschi amaranto”.
Soprattutto, però, non possiamo che felicitarci per questo risultato nei confronti dell’uomo che suo malgrado era diventato simbolo del procedimento. Il Generale Celentano, appunto, in questi ultimi anni si è trovato da solo ad affrontare una situazione che avrebbe stroncato un toro e si è fatto carico, in silenzio e con lo spirito di servizio che l’ha da sempre contraddistinto, di umiliazioni e illazioni. Ha tenuto duro, a schiena dritta, senza mai rinunciare al suo stile di Soldato e difendendo con se stesso l’onore di tutti noi. E di questo non possiamo che essergli grati.
Nessuno può sapere cosa effettivamente sia successo ventidue anni fa nella “nostra” Gamerra, e qualunque giudizio venga emesso dai tribunali non potrà cancellare il dolore per la perdita di un nostro commilitone.
Ma non per questo ci può essere impedito di gioire per quello che appare, a chi conosce i personaggi in questione, un atto di giustizia. E l’ANPDI li conosce! Una boccata d’aria pura, finalmente! Un raggio di luce che ridona colore a un interminabile periodo di buio e di tristezza.
Folgore!

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