L’ANPd’I RICORDA IL GENERALE ENRICO FRATTINI

L’ANPd’I RICORDA IL GENERALE ENRICO FRATTINI,
COMANDANTE DELLA FOLGORE

IN AFRICA SETTENTRIONALE
E PRIMO PRESIDENTE DELL’ANP E DELL’ANPd’I

Proprio nei giorni dedicati alla epopea della Folgore ad El Alamein, la ricerca degli eredi del Generale Frattini, fortemente voluta dalla Presidenza Nazionale,  ha avuto successo: la Segreteria Generale il 21 ottobre, è infatti riuscita  a rintracciare la Signora Fucsia FRATTINI, terzogenita del Generale ed unica erede in linea diretta:  il Segretario Generale ha immediatamente contattato la Signora che ha dato la Sua disponibilità a presenziare alla cerimonia (rapidamente organizzata e per la quale è stato disposto il supporto di personale della Sezione di Roma competente per territorio che prontamente ha aderito) svoltasi oggi 24 ottobre nel Cimitero di Ostia Antica dove sono stati resi gli onori al Generale Frattini, presso la Sua ultima dimora, deponendo un cuscino di fiori a  nome di tutta l’Associazione rappresentata idealmente dal Labaro Nazionale.

  

La semplice cerimonia, ma di grande valore spirituale, ha voluto sia ricordare il Generale Frattini che si assunse l’onere e l’Onore di guidare la Divisione nella difficile campagna d’Africa che per la Folgore ha avuto il suo glorioso apice  nell’epica battaglia di El Alamein,  che ringraziare colui che volle trasmetterci gli ideali dei suoi paracadutisti impegnandosi dal 1956 come primo Presidente  dell’Associazione Nazionale Paracadutisti – ANP poi divenuta nel 1960 ANPd’I e della quale rimase Presidente Nazionale fino al 1980 (anno della Sua morte), divenendo  un esempio di dedizione e amore per il paracadutismo militare e per l’Associazione. Inoltre, grazie alla Signora Frattini si è potuto riannodare anche fisicamente, oltre che spiritualmente, l’indelebile legame che lega il Paracadutismo Militare e l’ANPd’I al nome di Frattini.

  

La Signora Frattini, accompagnata dal suo consorte Signor Giovanni Marsan, ha voluto con semplici e toccanti parole ricordare Suo Padre ed il Suo impegno associativo nel quale Ella lo seguiva assieme al fratello Franco (anch’esso paracadutista) ed alla sorella Fiore ringraziando con evidente commozione (lo eravamo un po’ tutti…) l’Associazione che è riuscita a rintracciarla. La Signora Frattini ha espresso il desiderio di iscriversi all’Associazione rendendoci quindi un grande onore del quale siamo tutti lieti.

Grazie Signora e ben tornata tra di noi!!.

Il Segretario Generale
Gen. B. Enrico Pollini

SINTESI DELLA VITA MILITARE DEL GENERALE FRATTINI

Carriera militare
Nominato ufficiale del Genio nel 1912 venne trasferito al 5º Rgt. Genio Minatori, e nel 1913 fu inviato in Libia. Promosso Capitano nel 1915 continuò ad operare in Tripolitania. Partecipò alla Prima Guerra Mondiale e, nel 1917, comandando interinalmente il 73° Btg. Genio, organizzò la difesa sul Piave tra Nervesa e Palazzon. Nel 1918 fu al comando del 10° Btg. Zappatori con il quale organizzò svariate linee difensive. Nel corso del conflitto ricevette la Croce di Guerra al Valor Militare.

Dal 1919 al 1921 fu ammesso all’Istituto Orientale di Napoli.

Nel 1925 fu assegnato alla Divisione di Torino dove rimase due anni. Promosso Ten. Colonnello nel 1926, nel 1929 divenne Addetto Militare a Tokio e dal 1932 fu accreditato anche presso la Legazione Cinese. Colonnello nel 1933, nel 1935 prese il Comando del 10º Rgt. Genio e poi del 3º Rgt. Genio Scuola. Generale di Brigata nel 1938, fu Comandante del Genio del 3° C.A. di Milano.

Alla Divisione Folgore
Trasferito al ministero della Guerra nel 1940, nel 1941 fu caporeparto presso lo Stato Maggiore dell’Esercito, dove lavorò per costituire un reparto paracadutisti. Lo Stato Maggiore non trovò un generale disposto a comandare la costituenda divisione paracadutisti, al punto che il generale Frattini, seppur del Genio e ufficiale addetto al generale Mario Roatta, sottocapo di Stato maggiore, si offrì volontariamente per tale comando e quindi nell’estate 1942 al comando della Folgore fu inviato in Africa Settentrionale.

Morto il generale Federico Ferrari Orsi, Frattini lo sostituì anche al comando del “X Corpo d’armata” (divisioni Pavia, Brescia e Folgore e un reggimento bersaglieri).

Dopo la resa il generale Hughes volle ricevere il generale Frattini, accompagnato dai colonnelli Bignami e Boffa, complimentandosi per il comportamento della Divisione.

Nel dopoguerra
Rimpatriato dalla prigionia, nel 1945 fu Comandante Militare Territoriale di Genova e nel 1947 di Roma. Dal 1946 al 1947 divenne anche Ispettore dell’Arma del Genio dell’Esercito Italiano. Nel 1948 venne promosso Generale di Corpo d’Armata e nel 1952 assunse l’incarico di Comandante delle Forze Terrestri Alleate del Sud Europa e nel 1956 venne posto in ausiliaria.

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