Dopo una lunga e invalidante malattia che l’aveva fatto soffrire molto negli ultimi anni, è morto a Sofia, in Bulgaria, il Generale paracadutista Gianfranco Vacca, assistito amorevolmente dalla moglie Sonia e dal figlio Alberto, a sua volta paracadutista di leva presso il CAPAR (CEAPAR all’epoca) nel 2000, quale ripiegatore di materiali TCL.
Già allievo del 155° corso dell’Accademia Militare, venne assegnato nel 1977 al 2° battaglione paracadutisti Tarquinia, presso la Caserma Vannucci di Livorno, quale subalterno della 6^ Compagnia “Grifi”, quando ancora Folgore e Vannucci erano quasi sinonimi, essendo concentrati in essa due battaglioni paracadutisti, il 2° e il 5°, nonché il 9° Col Moschin, il 1°btg.CC par. Tuscania e la compagnia aviorifornimenti. In quel bellissimo guazzabuglio pullulante di paracadutisti costantemente di corsa e affaccendati che era quella caserma in quegli anni si segnalò subito per l’energia che promanava e per il carattere guascone che lo fece amare da tutti. Lo notavi già dall’alzabandiera, con i suoi Grifi, sempre con lo zaino in spalla pronti per andare a scarpinare nelle colline che ancora si potevano raggiungere direttamente al di là della ferrovia. Sostenuto da un fisico prestante e resistente e da una prorompente passione folgorina, si proponeva quale capo carismatico per i suoi uomini e quale amico e commilitone piacevole per parigrado e superiori, protagonista di grandi cantate e di grandi risate al Circolo Ufficiali o al Circolo Sottufficiali. Erano quelli, infatti, i bei tempi nei quali tutti erano incoraggiati a frequentare la caserma anche al di fuori dell’orario di servizio dall’esistenza di strutture per l’aggregazione di categoria, poi abolite in nome della lotta agli sprechi e ai “privilegi”. Certamente, se un privilegio Gianfranco ebbe in quegli anni fu quello di comandare ragazzi che gli rimasero affezionati anche dopo il rispettivo congedamento, quando diventarono uomini fortificati dal suo esempio nell’affrontare le proprie strade nella vita civile.
Visse intensamente quegli anni da Ufficiale inferiore, partecipando all’operazione in Libano all’inizio degli anni ’80 alla testa della 6^cp. per assumere, successivamente, il comando del 1° battaglione del 183° reggimento paracadutisti di Pistoia, nonchè quello del gruppo tattico incaricato di fornire supporto e sicurezza al triste ripiegamento del contingente italiano in Somalia. Transitato al di fuori della Folgore, prestò servizio presso gli Organi Centrali e comandò il 5° Reggimento di fanteria “Aosta” di Messina, per poi essere impiegato quale Addetto per la Difesa in Bulgaria, dove si stabilì dopo il collocamento in quiescenza.
Negli ultimi due anni si era molto impegnato per favorire una interazione tra ANPDI e Associazione paracadutisti bulgara, per amore della prima e cameratesca riconoscenza nei confronti della seconda.
Nonostante la lontananza che lo separava da Livorno, dove aveva iniziato la sua avventura di Ufficiale e di paracadutista, è sempre rimasto in contatto con chi con lui aveva militato nella Folgore, con particolare riferimento ai Grifi che avevano prestato servizio in quegli anni.
Gianfranco Vacca tornerà a Milis (OR) per essere sepolto nella sua terra natale, dopo un primo saluto nella ormai “sua” Sofia.
Giuseppe Bernardo
9 Settembre 2025Un Ufficiale apprezzato e stimato da quanti hanno avuto il piacere e onore di conoscerlo! Cieli blu Comandante!
Giacomo Dessena
9 Settembre 2025La Presidenza della Sezione A N.P d’i di Livorno Ringrazia per il bellissimo articolo dedicato al
Gen.par.Vacca Gianfranco a seguito della Sua Scomparsa.
Un Folgore Nembo a Lui
Pietro Liotta
9 Settembre 2025Ciao Gianfranco,mio unico Comandante! Vola in alto e riposa in pace! Pietro
Massimo Mattozzi
9 Settembre 2025Caro Gianfranco, amico e collega di Corso d’Accademia, mi mancherai ancora di più. Questa volta è estremamente difficile comprendere e accettare la biologia della nostra esistenza. Il tempo passa, un giorno ci ritroveremo tutti presso la vecchia fontana del paese. Quel giorno, rideremo tutti insieme.
Giovanni Falchi
9 Settembre 2025meglio non si poteva scrivere per ricordare uno dei piu importanti e carismatici ufficiali della Folgore!
Massimo Gioia
9 Settembre 2025Cieli blu, Comandante!
Massimo De Vitali
9 Settembre 2025È stato il mio tenente 2 stelle in 6^ compagnia Grifi nel 1980 Ricordo un campo a Poggio al Cerro e un aviolancio notturno su Altopascio lui 1° e io 2° alla porta del C 130 Porgo la mia vicinanza alla famiglia serg.cpl. Massimo De Vitali
Michele Arru
9 Settembre 2025Il nostro Generale, quando il male incombente ancora glielo consentiva, volle organizzare una rimpatriata presso la Sezione di Cagliari, dove, prima ancora di dare inizio alla carriera militare all’ Accademia di Modena, ebbe il suo battesimo dell’aria.
Fu per Lui e per i tanti presenti una serata intensa, visibilmente gratificante non soltanto per l’abbraccio con i suoi colleghi di corso, ma per la visibile recepimento del suo messaggio, incentrato sull’amor di Patria, da parte dei giovani neobrevettati che gli facevano calorosamente corona.
Lo saluteremo per l’ultima volta a Milis con un fortissimo FOLGORE, unendolo nel ricordo alla figura del Padre – bella figura di soldato e di amministratore pubblico, sempre attivo nelle organizzazioni d’arma e nel sociale – dalla cui bella testimonianza di vita attinse insegnamento,