
Si è svolta il 24 maggio 2026, presso il Cimitero Monumentale del Verano di Roma, la commemorazione dedicata ai paracadutisti del Reggimento “Folgore” caduti durante la battaglia per la difesa di Roma.
La cerimonia, promossa dalla Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, ha riunito paracadutisti in servizio e in congedo, rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma e familiari dei caduti intervenuti per rendere omaggio ai soldati che sacrificarono la propria vita nei drammatici giorni successivi all’8 settembre 1943.
Il corteo commemorativo ha raggiunto il Famedio dei Paracadutisti, dove è stata deposta una corona di alloro e osservati momenti di raccoglimento in onore dei caduti. La cerimonia è stata accompagnata dal silenzio d’ordinanza e dalla tradizionale preghiera del paracadutista, in un clima di profonda partecipazione e rispetto.
Alla commemorazione hanno preso parte il Presidente nazionale dell’ANPd’I, Marco Bertolini, e il Presidente della Sezione ANPd’I di Roma, Francesco Saverio Giuliano.

Nel suo intervento, Bertolini ha ricordato che fu dalla sezione di Roma, voluta dai paracadutisti reduci della seconda guerra mondiale di tutti i fronti, che nacque l’Associazione Nazionale Paracadutisti d’Italia, e che la cerimonia del Verano onora anche tutti i paracadutisti caduti nelle missioni successive al conflitto, richiamando i valori di appartenenza, disciplina e amor di Patria che ancora oggi caratterizzano la comunità dei paracadutisti italiani.
Il presidente della sezione romana ha invece sottolineato il significato autentico dello spirito del combattente: non l’esaltazione eroica o il gesto impulsivo, ma la capacità di “fare quel che va fatto” richiamando anche le parole pronunciate da Mario Rizzatti, comandante del Reggimento Folgore, a Corradino Alvino, comandante del Battaglione Autonomo Nembo: “Il Nembo combatte da quattro mesi, ora tocca a noi”, frase rimasta simbolo del senso del dovere e della continuità dell’impegno tra i reparti paracadutisti italiani.
Particolarmente significativa la presenza dei labari delle sezioni ANPdI provenienti da diverse regioni italiane e delle associazioni combattentistiche e d’arma.
La battaglia per la difesa di Roma rappresenta una pagina significativa della storia dei paracadutisti italiani.
I reparti paracadutisti, distintisi durante il secondo conflitto mondiale e al di là di artificiose barriere ideologiche, continuano a essere simbolo di dedizione, spirito di corpo e sacrificio.
Il corteo si è poi spostato presso il Riquadro 35 del Verano, dove riposano gli “involontari sopravvissuti”. Qui sono stati pronunciati, uno ad uno, i nomi dei paracadutisti, seguiti dal tradizionale e solenne richiamo “Presente!”, momento particolarmente intenso e carico di emozione che ha unito idealmente i partecipanti ai caduti.
La cerimonia si è conclusa con il tradizionale urlo di battaglia: Folgore!